Il gelato

Finalmente le temperature si stanno alzando, ma a noi viene subito alla mente l’estate e il cremoso gelato rinfrescante.

L’origine italiana del gelato viene riconosciuta in gran parte del mondo (non è inusuale, nelle gelaterie estere, vedere indicazioni come “vero gelato italiano”), ma fu la sua introduzione in Francia a renderlo famoso in tutta Europa.

Notizie certe riguardo al gelato come “impresa” si hanno su Francesco Procopio dei Coltelli,  un cuoco siciliano,  che nel 1686 riuscì a preparare la miscela che tutti noi conosciamo oggi.

Arrivò, dopo tanti insuccessi e successivi perfezionamenti, fino a Parigi, dove aprì nel 1686  un locale, il Café Procope,  dove veniva servita una grande varietà di gelati. In seguito, dato l’enorme successo ottenuto, si spostò in una nuova e più grande sede,  di fronte alla “Comédie Française” (il teatro, fondato nel 1680, si sarebbe poi spostato nella sede attuale nel 1799).

La fama di “più celebre Caffè letterario d’Europa” deriva dal fatto che i suoi clienti non erano soltanto gli attori, le attrici e gli altri componenti della Comédie Française, ma anche e soprattutto intellettuali, filosofi, letterati.

Il “Café Procope” esiste ancora, anche se non più esercente la brillante attività che lo rese famoso in tutta Europa. La diffusione su scala “industriale” del gelato nel mondo partì dunque dalla Sicilia.  Risale circa al 1884 una delle maggiormente note rivendite commerciali di gelato italiane.

Tra le varie scuole che si sono distinte nel tempo nella fabbricazione ed esportazione all’estero della cultura italiana del gelato merita citazione quella veneta, in particolare quella della Val di Zoldo, del Cadore della provincia di Belluno, che ha saputo farsi apprezzare in tutto il mondo. In particolare un gelataio cadorino Italo Marchioni nel 1903 inventò ilcono gelato, ovvero un contenitore fatto di cialda con la parte aperta verso l’alto da riempire con il gelato (a palline o con una spatola), contribuendo con questa innovazione ad incrementare la popolarità e la diffusione del gelato italiano.

Dal punto di vista produttivo e della lavorazione, esistono due varietà ben distinte di gelato: il gelato artigianale e il gelato industriale. Noi oggi andremo a fare il gelato artigianale senza gelatiera.

Il gelato artigianale fiordilatte e vaniglia

Il gelato che vi propongo è fatto senza gelatiera, si fa velocemente è cremoso, buonissimo. Il destrosio usato lo trovate al supermercato, oppure nei negozi che vendono integratori per sportivi. Ve lo propongo alla vaniglia come ricetta base. Io ne ho fatto anche un po' al gusto Kinder maxi per il mio piccolo Giulio. Ma ricordate sempre che sulla base potete fare tutte le variazioni e aggiungere i gusti che preferite.

Piatto Breakfast, Dessert
Cucina Italian
Preparazione 15 minuti
Cottura 5 minuti
In freezer 3 ore
Tempo totale 20 minuti
Porzioni 6
Chef Francesca Tartaglia

Ingredienti

  • 390 gr Zucchero
  • 120 Gr Acqua
  • 195 Gr Destrosio
  • 240 Gr Albumi
  • 1 n. Bacca di vaniglia
  • 1 Litro Panna Fresca

Istruzioni

  1. Unire acqua e zucchero in una pentola, far arrivare a 121 gradi sul fuoco. Ve ne accorgete anche senza termometro quando sobbolle, fa tante piccole bollicine e lo zucchero è sciolto. Spegnere oil fuoco. Versare a filo gli albumi , e montare con il destrosio.

  2. Incidere la bacca di vaniglia in lunghezza e con un coltellino estrarre i semini neri profumatissimi.

  3. Aggiungete la vaniglia alla panna liquida e montatela. Aggiungete la cioccolata kinder in pezzi, per ottenere questo gusto o della cioccolata fusa.

  4. Io ho aggiunto pezzi di kinder perché il mio bimbo ne va matto.

  5. Aggiungere gli albumi montati alla panna mescolare bene e mettete il tutto in un contenitore in freezer per 3 ore e il gelato è pronto.

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