Cavolfiore.

Tutti questi colori fanno tanto bene alla nostra salute e per rallegrare le nostre tavole ho voluto proporvi un contorno anche bello da vedere composto da cavolfiore arancione, cavolfiore viola, cavolfiore bianco e  cavolfiore romanesco. Queste verdure oltre ad essere belle e buone, fanno anche tanto bene alla salute. Ho letto molto piacevolmente tutte le caratteristiche su questo sito amico: https://happydiyhome.com/cruciferous-vegetables-list/ in cui troverete molte informazioni utili e dettagliate, condividete la salute, cari lettori. I giornalisti e gli editor di Jen Rewies sono un’autorità su cibo fitness e casa, come descritto in Forbes, Fast Company, The Guardian, Cosmopolitan, Greatist, Life Hacker e Dr Axe. Io sono lusingata di essere stata apprezzata da loro, in particolare dall’editor Jean Miller.

Iniziamo dall’ultimo, il cavolfiore romanesco è conosciuto in tutta la campagna romana da tempo remoto. Nel 1834 Giuseppe Gioacchino Belli, uno dei poeti in romanesco più noti ed importanti insieme a Trilussa, nel suo sonetto “Er Testamento Der Pasqualino” chiama l’ortolano “Torzetto” perché coltivava e vendeva i broccoli romaneschi.

Cavoli!

Piatto Appetizer, Salad
Cucina Mediterranean
Preparazione 5 minuti
Cottura 10 minuti
Tempo totale 15 minuti
Porzioni 4 Persone
Chef Francesca Tartaglia

Ingredienti

  • 1 Kg Cavoli Colorati
  • Qu.b. Sale
  • Qu.b. Olio d'oliva extravergine

Istruzioni

  1. Far sbollentare per 1o minuti in poca acqua i cavolfiori, salare e condire a piacimento, servire e gustare anche freddo.

cavolo (Brassica oleracea) era considerato sacro dai Greci; i Romani lo utilizzavano per curare le più svariate malattie e lo mangiavano crudo, prima dei banchetti, per aiutare l’organismo ad assorbire meglio l’alcool. Si sostiene la presenza di questa pianta già dal VI secolo a.c.; Plinio cita il cavolo broccolo come elemento importante sui deschi dei romani più ricchi, e notizie certe danno il cavolo coltivato in Spagna dagli arabi, che lo introdussero dalla Siria attorno al XII secolo. Nei mercati inglesi e francesi veniva commercializzato già nel 1600 e dall’Inghilterra fu portato in India all’inizio del 1800. In Italia fu fatto arrivare molto presumibilmente dai veneziani, che lo acquistavano nell’isola di Cipro, e proprio attorno a Venezia, riseminando i semi delle piante più belle, cominciò per tutta Europa il miglioramento genetico di questa pianta che solo successivamente venne esportata e coltivata nel Centro e Nord del continente. Ad Arezzo, in un quadro, viene raffigurato un grosso cavolfiore offerto per stima e sudditanza al signore Cosimo III, nel 1706.

 

 

Il cavolfiore è ricco di sali minerali Calcio e Potassio, fibre, antiossidanti e Vitamina B2 in grado di stimolare la produzione di globuli rossi nel sangue, quindi ottimo rimedio per chi ha problemi di anemia. Inoltre i cavolfiori sono a basso contenuto calorico e privi di glutine, infatti sono molto utilizzati nelle diete ipocaloriche.

I broccoli sono molto utilizzati in cucina fin dai tempi antichi, per le loro proprietà organolettiche e salutari, ma una nota dolente per questi ortaggi è purtroppo l’odore, alquanto sgradevole, sprigionato durante la cottura: ciò e dovuto alla presenza dello zolfo contenuto in discreta quantità nei loro tessuti. A tale problema possiamo rimediare, mantenendo le nostre case integre e profumate, spremendo un limone nell’acqua di cottura e soprattutto cuocendo in soli 10 minuti le nostre verdure, che dovranno risultare croccanti. La cottura a vapore è quella che riesce ad esaltare il sapore dei broccoli ed a mantenere inalterate tutte le loro proprietà benefiche e nutritive.

Verde pistacchio.

Il pistacchio  è originario del Medio Oriente, dove veniva coltivato già in età preistorica, particolarmente in Persia. Come riferisce nel suo celebre DipnosofistiAteneo di Naucrati, scrittore e sofista greco vissuto nel II secolo, nell’Impero romano, diversi autori greci ed ellenistici parlano del pistacchio, collocandone la coltivazione in SiriaPersia e India, e chiamandolo bistachion o pistakia o pistakion. Destituita di fondamento è, quindi, la tesi, propugnata soprattutto per recenti ragioni ideologiche, secondo la quale “pistacchio” derivi dall’arabo .

In Italia vi è storicamente una coltivazione di nicchia: rinomati sono i pistacchi di Bronte e Adrano sulle pendici dell’Etna, tutelati dal marchio DOP “Pistacchio Verde di Bronte“. L’alimento è formato per l’83% da lipidi, per il 12% da proteine e per il 5% da carboidrati. Contiene sali minerali e molte vitamine. Oggi andremo ad utilizzarli con il pesce spada su una base di ricetta siciliana.

Pesce spada croccante ai pistacchi.

Questa è una ricetta siciliana molto buona e veloce da preparare.

Piatto Main Course
Cucina Italian, Mediterranean
Preparazione 10 minuti
Cottura 10 minuti
Marinatura 30 minuti
Tempo totale 20 minuti
Porzioni 4 Persone
Chef Francesca Tartaglia

Ingredienti

  • 4 Fette Pesce spada
  • 200 Gr Pistacchi sgusciati tritati
  • 1 Pizzico Sale
  • Qu.b. Olio di oliva Extravergine
  • 1 Spicchio Aglio
  • 1 Limone

Istruzioni

  1. In un contenitore far marinare per 30 minuti le fette di pesce spada in un'emulsione di succo di un limone, 3 cucchiai di olio, sale e un dito d'acqua.

  2. Sgusciate e tritare i pistacchi.

  3. Scaldare una piastra antiaderente. Panare le fette di pesce spada e cuocerle. 

 

Pasta e fagioli.

Sono moltisime le regioni italiane che si prendono il merito di questa deliziosa ricetta: ogni preparazione tipica è differente dalle altre nell’utilizzo dei fagioli, della tipologia di pasta, del metodo di cottura.

Pasta e fagioli.

Piatto Main Course
Cucina Italian, Mediterranean
Preparazione 10 minuti
Cottura 1 ora
Tempo di ammollo 10 ore
Tempo totale 1 ora 10 minuti
Porzioni 4 Persone
Chef Francesca Tartaglia

Ingredienti

  • 300 Gr Fagioli piattellini Secchi
  • 4 Carote Pelate
  • Qu.b. Sedano
  • 2 Spicchi Aglio
  • 1 Pomodorino
  • 1 Cucchiaino Curcuma
  • Su.b. Olio d'oliva Extravergine
  • 1/2 Cucchiaino Bicarbonato di sodio Uso alimentare
  • 300 Gr Pasta fresca
  • Qu.b. Sale

Istruzioni

  1. Mettere a bagno per una notte o 8 ore, fino a coprire i fagioli con l'acqua.

  2. Lavare e pelare le carote, il sedano, i pomodorini, io ho usato quelli gialli, l'aglio e tagliarli a pezzetti.

  3. Mettere in una pentola un filo d'olio extravergine d'oliva e far soffriggere, unire tutti gli ingredienti i fagioli con l'acqua che li copra. Aggiungere la curcuma e un pizzico di bicarbonato di sodio, serve a farli cuocere prima.

  4. Aggiungere il sale dopo il primo bollore e abbassare la fiamma, che deve essere minima e far cuocere per un'ora controllando che non si asciughi troppo.

  5. Nel frattempo cuocere la pasta, io ho fatto dei maltagliati, ma potete usare la pasta che volete, io vi consiglio fresca, unite i fagioli, condite con un filo d'olio e servite.