La focaccia.

La parola focaccia deriva dal tardo latino “focus” che richiama la cottura nel focolare. Focaccia in latino veniva chiamata “focacia”, femminile di “focacius”. Spesso, erroneamente, con la parola focaccia ci si riferisce a tutte le sue possibili varianti. Tuttavia, questo termine indica principalmente la focaccia classica genovese. Infatti anche all’estero, quando si parla di focaccia, viene subito alla mente quella classica.

Le origini della focaccia sono molto antiche; già fenici, cartaginesi e greci utilizzando farine di orzo, di segale e di miglio ne cuocevano al fuoco ; e dal latino focus deriva l’etimologia di focaccia.

Nell’antica Roma le focacce venivano offerte agli dei ed in epoca rinascimentale consumate insieme al vino nei banchetti di nozze. Come il pane, ma più ricca per via dei grassi, olio o strutto, utilizzato per l’impasto o per il condimento, in Italia è da sempre particolarmente diffusa.

Cibo di viaggiatori e pescatori la focaccia pare debba la sua nascita anche ai lunghi tempi d’attesa che i fornai dovevano affrontare durante le notti di lavoro, ore ingannate infornando direttamente sulla base del forno pezzi di pasta non lievitata, che una volta cotti venivano mangiati in compagnia magari farcite di ortaggi, salumi o formaggi.

Oggi parlare di focaccia significa correre con il pensiero e la gola verso la regione italiana creatrice di vere leggende: la Liguria che con le sue innumerevoli tipologie di focacce si è affermata nel panorama gastronomico mondiale.
A Genova già nel ‘500 il consumo della semplice focaccia all’olio era familiare e diffuso anche in chiesa, soprattutto nel corso dei matrimoni. Addirittura un vescovo dell’epoca, preoccupato per il radicarsi dell’abitudine, ne arrivò a proibire il consumo durante le funzioni funebri.
Diverse le versioni delle focacce in liguria, queste le più tradizionali:
– Classica di Genova che deve avere lo spessore fra uno e due centimetri, lucida d’olio con crosta mai pallida e chiara, e la superficie caratterizzata dalla presenza di buchi;
– Focaccia di Recco, la cui nascita sembrerebbe attestarsi nel XII sec. secondo un documento che cita una preparazione offerta ai crociati in partenza verso la Terrasanta, fatta con una sfoglia sottilissima ripiena di formaggio fresco;
– Focaccia di Voltri, pur derivando dagli stessi ingredienti dalla focaccia classica ne differisce per la consistenza dell’impasto e per la tecnica di cottura.

Fugassa è il termine in dialetto genovese che si riferisce alla focaccia. Secondo Fiorenzo Toso, linguista moderno e autore del “Piccolo dizionario ligure”, la parola appare per la prima volta in un documento scritto nel 1300.

Oggi vi proporrò la classica da condire con cipolle, pomodoro e mozzarella e origano…o quello che volete.

La focaccia.

Questa ricetta è ottima per tutte le stagioni..e per tutti i momenti della giornata. 

Piatto Appetizer, Breakfast, Snack
Cucina Italian, Mediterranean
Keyword focaccia con la cipolla, focaccia genovese, focaccia pomodoro e origano, focaccia bianca,focaccia classica
Preparazione 15 minuti
Cottura 20 minuti
Tempo totale 35 minuti
Porzioni 8 Persone
Chef Francesca Tartaglia

Ingredienti

  • 700 Gr. Farina 00
  • 300 Gr. Farina Grano duro
  • 600 Ml Acqua tiepida
  • 4 Cucchiaini Sale
  • 1 Cucchiaino Miele
  • 4 Gr Lievito di birra Fresco
  • 40 Gr Olio Extravergine di oliva

Istruzioni

  1. Sciogliere acqua sale, miele, olio e metà della farina. Aggiungere il lievito sciolto in un po' di acqua. Aggiungere la farina restante. Ottenuto un impasto compatto ma non duro. Lasciare riposare 10-15 minuti al coperto. Piegare la pasta in due e porla al centro di una teglia oliata. Oliare la superficie della pasta e far riposare per 40-60 minuti. Schiacciare la pasta e mettere un po' di sale e lasciare riposare 30 minuti, poi versare un bicchiere di acqua tiepida sulla pasta con un po' di olio, fare i buchi con le dita, condire o no e lasciare lievitare 60-75 minuti. 

  2. Infornate a 220-240 gradi per 15-20 minuti. 

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