I grissini

 

Grissini

Piatto Appetizer, Breakfast, Dessert, Snack
Cucina Italian
Preparazione 30 minuti
Cottura 12 minuti
Tempo totale 22 minuti
Chef Francesca Tartaglia

Ingredienti

  • 800 Ml Acqua Tiepida
  • 30 Gr Sale
  • 200 Ml Olio Extravergine d'oliva
  • 4 Cucchiaini Miele
  • 1,400 Gr Farina
  • 237 Gr Farina Semola di Grano duro
  • 237 Gr Farina Grano saraceno
  • 50 Gr Lievito di birra Fresco
  • Qu.b. Semola
  • Questo.b. Semi di lino Facoltativo

Istruzioni

  1. Sciogliere il lievito nell'acqua,  aggiungere l'olio, il miele e metà farina.

  2. Impastare fino a ottenere una pasta cremosa, aggiungere il sale e il resto della farina e i semi di lino se volete.

  3. Impastare per 20 minuti, fino ad ottenere un impasto senza grumi.

  4. Dare una forma ovale e coprire. Lasciare riposare la pasta per 15-20 minuti.

  5. Ripiegare la pasta su se stessa e darle forza. Spennellate la pasta in superficie con l'olio e lasciate riposare per 60-70 minuti.

  6. Preparate un piatto con il semolino. Tagliate la pasta con un tarocco o un coltello in piccoli filoncini. Mettete i filoncini nella farina e con due mani iniziate a tirare delicatamente partendo dal centro verso le estremità.  Infornare a 230 ° C per 10-12 minuti.

Sull’origine dei grissini esistono due storie.

La prima, più storica, li farebbe nascere intorno alla seconda metà del ‘300, quando il pane non si vendeva a peso ma ad ogni unità corrispondeva un soldo; a causa dell’inflazione che colpì il Piemonte, la “grissia” (forma di pane) divenne man mano sempre più leggera e sottile, fino a trasformarsi nel “gherssin” (piccola grissia).
La seconda versione, più leggendaria, sarebbe legata a Vittorio Amedeo II; a soli nove anni, morto il padre, Vittorio Amedeo divenne duca di Savoia sotto la reggenza della madre. La sua salute debole non dava segni di miglioramento, perciò la duchessa si rivolse al medico di Corte, che a sua volta parlò delle nobili ansietà al panettiere. Dopo attente valutazioni, la medicina studiata per il giovane duca fu identificata in una dieta, da realizzarsi con pane friabile e ben digeribile. Il panettiere ducale, il cui nome, tramandato ai posteri era Antonio Brunero, inventò così la ricetta originale del grissino (forse già noto in altre zone del Piemonte).
Indipendentemente dalla sua origine, il grissino ha sempre goduto di molto successo anche presso i nobili. Ne era ghiotto re Carlo Felice che lo mangiava nel suo palco a teatro; presso le Corti europee il “les petits baton de Turin” veniva degustato con curiosità; nella Francia di Luigi XIV si tentò di imitarlo, facendo arrivare a Parigi due artigiani torinesi, ma l’acqua e l’aria della Senna non erano buone come quelle del Po e i risultati furono modesti; Napoleone inviava regolarmente dei corrieri imperiali a Torino per rifornirsi del “gherssin”, perché sembra fosse di sollievo alla sua ulcera.

Oggi vi proporrò la mia versione. Buon appetito.

Grissini

Questa ricetta è facile e veloce e si mantiene per giorni in luogo fresco e asciutto.

Piatto Appetizer, Breakfast, Drinks, Main Course, Salad, Snack
Cucina Italian
Preparazione 10 minuti
Cottura 12 minuti
Tempo totale 22 minuti
Chef Francesca Tartaglia