La focaccia di Recco.

La focaccia di Recco.

Questa antica focaccia è fatta senza lievito.

Piatto Appetizer, Side Dish, Snack
Cucina Italian, Mediterranean
Preparazione 15 minuti
Cottura 8 minuti
Tempo di riposo 3 ore
Tempo totale 23 minuti
Porzioni 6 Persone
Chef Francesca Tartaglia

Ingredienti

  • 30 Gr Olio di oliva Extravergine
  • 270 Gr Acqua Tiepida
  • 10 Gr Sale
  • 300 Gr Farina Manitoba
  • 50 Gr Farina Grano duro
  • 50 Gr Farina
  • 300 Gr Stracchino

Istruzioni

  1. Unite in una planetaria o in una ciotola l'acqua,  il sale e l'olio. Aggiungere la farina un po' alla volta. Creare un impasto liscio ed omogeneo, ma non duro. Far riposare per 3 ore.

  2. Dividere la pasta in due e schiacciare leggermente con un mattarello la pasta. Farla adagiare  sui corsi delle mani che faranno un movimento dall'interno verso l'esterno. Lasciate che il peso della pasta la stiri automaticamente. Dovete ottenere una sfoglia elastica e quasi trasparente. Foderate una teglia e asagiatevi il primo foglio. Mettete lo stracchino a pezzettoni e con la restante parte ripetete l'operazione e andate a coprire il tutto. Fate dei grossi buchi e infornare per 6-8 minuti a 300 gradi.

La focaccia di Recco nacque nel XII secolo, ovvero i primi documenti che parlano di questa specialità gastronomica risalgono a questa epoca.

“A fugassa de Reccu” veniva offerta ai crociati in partenza verso la Terra Santa. Ma c’è anche chi dice che questa ricetta semplice e genuina fu molto usata nel ‘500 quando – a causa delle invasioni dei saraceni – la popolazione di Recco era costretta a rifugiarsi sulle alture, sopravvivendo con poche provviste e tanta fantasia. Ma non mancano altre testimonianze che risalgono alla letteratura del XIX secolo.

Non è chiaro se anticamente la focaccia di Recco era proprio come quella che conosciamo e mangiamo oggi: il locale recchelino “Manuelina” svela sul suo sito che «l’invenzione della celebre Focaccia col Formaggio di Recco così come la conosciamo adesso è opera della nostra amata Manuelina. L’ha inventata agli inizi del Novecento, a partire dalle stesse materie prime delle già celebri focaccette col formaggio fritte», già apprezzate da Stendhal, Mameli e Cavour, composta da farina, olio extravergine d’oliva e le mollane, ovvero delle formaggette a pasta molle di latte vaccino che ai tempi erano assai note a livello locale, oggi sostituite con lo stracchino e senza l’uso di lievito. Questa squisitezza si afferma pian piano nel menù giornaliero e diventa presto la specialità dell’antico locale di Manuelina. Col passare del tempo la Focaccia col Formaggio di Manuelina inizia ad essere gustata fuori pasto e a costituire un’appetitosa merenda dei giorni di festa per le famiglie recchesi, o per le famiglie dei marittimi nelle lunghe soste tra gli imbarchi. Divenuta presto una valida alternativa alla già apprezzata torta di riso, la Focaccia col Formaggio di Manuelina costituiva anche il motivo di un pasto veloce per i signori delle ville del litorale e dei crinali del  golfo, o di uno spuntino notturno per i giovani borghesi della zona che si godevano le notti brave prima che la guerra li chiamasse al dovere.

Quel che è certo è che bisogna tornare parecchio indietro nel tempo per ritrovare l’antica intuizione che – come una scintilla – diede il via alla storia della focaccia più amata del mondo. Oggi vi propongo la mia versione, seguendo l’antica tradizione.

Peperoni gialli e rossi

Abbiamo ampliamente parlato dei peperoni oggi vi propongo una ricetta velicissima per un contorno o un condimento per riso o pasta, i peperoni a striscioline.

Nastri di peperoni gialli e rossi.

Piatto Appetizer, Main Course, Salad
Cucina Italian, Mediterranean
Preparazione 10 minuti
Cottura 20 minuti
Tempo totale 30 minuti
Porzioni 4 Persone
Chef Francesca Tartaglia

Ingredienti

  • 4 Peperoni Gialli
  • 4 Peperoni Rossi
  • Qu.b. Prezzemolo
  • Qu.b. Olio d'oliva Extravergine
  • Qu.b. Sale
  • 1 Spicchio d'aglio
  • Qu.b. Capperi Facoltativo

Istruzioni

  1. Lavare i peperoni e metterli in forno su una teglia foderata con carta forno alternando i gialli con i rossi.  Preriscaldare  il forno a 220 gradi e cuocere i peperoni fino a che la pellicina non diventa nera. Una volta raffreddati spellateli, privarli dei semi e farli a striscioline in un contenitore con l'aglio e il prezzemolo tritati, aggiungete un filo d'olio e un pizzico di sale e se volete dei capperi sottaceto. Amalgamate bene e ora potete gustarli con delle bruschette, sulla pasta o nel riso.

Il polpo con le patate.

Il polpo con le patate è un piatto tipico italiano, che esalta i profumi e i gusti mediterranei e che fa tanto estate. È un secondo piatto o un piatto unico velocissimo, che si può mangiare caldo o anche freddo.

Il polpo con le patate.

Piatto Appetizer, Main Course, Salad
Cucina Italian, Mediterranean
Preparazione 10 minuti
Cottura 40 minuti
Tempo totale 50 minuti
Porzioni 4 Persone
Chef Francesca Tartaglia

Ingredienti

  • 1,5 Kg Polpo già pulito
  • 4 Spicchi d'aglio Tritati
  • Qu.b. Olio d'oliva Extravergine
  • 1 Kg Patate
  • Qu.b. Prezzemolo
  • Qu.b. Sale
  • Qu.b. Alga Kombu

Istruzioni

  1. Mettere in un tegame il polpo già pulito, aggiungere mezzo bicchiere d'acqua, aggiungere un pezzetto di alga kombu ( facoltativo) coprire col coperchio e far cuocere per 40 minuti. Far raffreddare in pentola e poi tagliare a pezzetti.

  2. Nel frattempo lavare e lessare le patate con la buccia per 30 minuti. Farle raffreddare e tagliarle a pezzi. 

  3. Unire il polpo con le patate, l'olio, il sale, il prezzemolo e l'aglio tritato e gustare.

Venerdì, zuppa di mare!

1 giugno e la voglia di mare si avvicina, quindi cari cucchiaini e cucchiaine d’argento oggi, venerdì, anche se non siamo in Quaresima , vi cucinerò la zuppa di pesce. Nella mia ricetta semplicissima e velocissima ho messo i pesci che secondo me vi doneranno il gusto dell’estate classico e rustico, perché ho accompagnato la zuppa con dei crostoni di pane casereccio fatto da me al grano saraceno integrale, dalla crosta croccante, questo impasto è no knead, naturalmente chi ha un’impastatrice può utilizzarla. In questo articolo avrete ben due ricette…Non mi resta che dire: ” in cucina!”.

Sapore di mare.

Piatto Appetizer, Main Course, Soup
Cucina Italian, Mediterranean
Preparazione 10 minuti
Cottura 25 minuti
Tempo totale 35 minuti
Porzioni 4 Persone
Chef Francesca Tartaglia

Ingredienti

  • 1 Carota
  • 4 Spicchi d'aglio
  • Qu.b. Sale
  • Qu.b. Olio d'oliva Extravergine
  • Qu.b. Pepe Nero
  • Qu.b. Prezzemolo
  • 1 Bicchiere Vino Bianco

2,5 kg di pesce misto: verdesca, nasello, seppie, cozze, vongole, polpo, gallinella,rana pescatrice, gamberetti, pesce spada

Per il pane al grano saraceno

  • 300 Gr Farina 0 Manitoba
  • 100 Gr Farina integrale Manitoba
  • 100 Gr Farina grano saraceno
  • 380 Gr Acqua Tiepida
  • 9 Gr Sale
  • 1 Bustina Lievito madre integrale Secco
  • Qu.b. Olio d'oliva Extravergine
  • Qu.b. Farina di mais

Istruzioni

  1. In una casseruola unire l'olio e far rosolare l'aglio pulito e schiacciato, unire il sale,  il pepe e la carota a pezzettini. Unire prima i tranci di pesce e sfumare col vino bianco e far cuocere a fuoco basso per 10 minuti.

  2. Aggiungere i crostacei e far cuocere per 5 minuti. Infine aggiungere il prezzemolo e i molluschi e far cuocere per 10 minuti. Si formerà un brodetto molto saporito. Spegnete e coprite con un coperchio. Guarnire i piatti con il pane rustico il prezzemolo e un filo d'olio extravergine e gustate la zuppa.

Per il pane casereccio con 2 ore e mezza di lievitazione

  1. Unire farina e acqua tiepida, aggiungere il lievito, mischiare e aggiungere il sale. Coprire e lasciare lievitare 2 ore. 

  2. Lavorare ancora l'impasto e porlo in una teglia rotonda e farlo lievitare ancora una mezz'ora. Infornate a forno già caldo a 230 gradi per 30 minuti circa. Bussare sul pane, se suona vuoto, il pane è pronto. Aspettate qualche minuto prima di tagliarlo e poi guarnite la vostra zuppa...o mangiatelo come meglio credete.

La piadina romagnola

Diverse sono le ipotesi sull’origine della piadina e sulla sua forma e impasto originale. Fin dagli antichi Romani ci sono tracce di questa forma di pane. La prima testimonianza scritta della piadina risale all’anno 1371. Nella Descriptio Romandiolae, il cardinal legato Anglico de Grimoard, ne fissa per la prima volta la ricetta: “Si fa con farina di grano intrisa d’acqua e condita con sale. Si può impastare anche con il latte e condire con un po’ di strutto”. I prodromi dell’odierna piada possono essere individuati anche in una focaccia a base di farina di ghianda e altre farine povere in uso in tempi antichi nel territorio del Montefeltro.

Nella Romagna interna si prepara leggermente più spessa, mentre sulla costa, ad esempio nel riminese, è tirata più sottile. Era il pane dei poveri. Io vi cucinerò la piadina alla riminese.

Oggi le farciture più comuni, con variazioni da luogo a luogo, sono: alle erbe, chiamato anche ‘crescione verde’, (può trattarsi di spinaci e/o bietole, e nel riminese anche ‘rosole’ (papaveri) macerate nel sale), con o senza ricotta e formaggio grattugiato; con una base di mozzarella e pomodoro abbinata o meno con salumi, e chiamato anche ‘rosso’; con zucca e patate, spesso arricchite di salsiccia o pancetta.

 

Piadina romagnola alla riminese

Questo pane antico e allo stesso tempo molto contemporaneo è velocissimo da fare e utile se dovete organizzare una cena all'improvviso e avete solo un'ora. Potete sostituire lo strutto con dell'olio o del burro, ma cambia decisamente la ricetta della tradizione.

Piatto Appetizer, Breakfast, Dessert, Main Course, Snack
Cucina Italian
Preparazione 10 minuti
Cottura 5 minuti
Tempo di riposo 30 minuti
Tempo totale 15 minuti
Porzioni 16 Piadine
Chef Francesca Tartaglia

Ingredienti

  • 1 Kg Farina
  • 180 Gr Strutto
  • 400 Gr Acqua Tiepida
  • 15 Gr Sale
  • 1 Cucchiaino Bicarbonato

Istruzioni

  1. In una ciotola mettete la farina e fare un buco al centro, in cui mettere lo strutto e l'acqua tiepida. Aggiungere il bicarbonato e il sale. Impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo.

  2. Fare le palline da 100 gr l'una e metterle a riposare per 30 minuti coperte con un contenitore a temperatura ambiente. 

  3. Con un mattarello stendete i dischi di pasta in modo sottile. Se avete il testo romagnolo potete cuocere lì, altrimenti va bene anche una padella antiaderente. Poneteli sulla padella antiaderente già calda. Quando iniziate a vedere le bolle, bucatele e girate la piadina, dopo pochi secondi è pronta per essere farcita a vostro piacimento. 

In data 4 novembre 2014 sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea è stata registrata come Indicazione geografica protetta la piadina romagnola / piada romagnola anche nella variante “alla Riminese”. Il marchio IGP è il risultato di oltre dieci anni di battaglie del Consorzio di tutela e promozione della piadina romagnola, fondato da quattordici produttori in rappresentanza di tutto il territorio interessato.

Zucchine in sfoglia

Ancora zucchine, perché bisogna consumare verdura e frutta di stagione e questo è proprio il periodo delle zucchine, sono buone e poco caloriche. Usate in svariate ricette, soprattutto di primi piatti, oggi vi propongo la mia variante, che potete utilizzare come secondo o come antipasto, cambiandone la forma e le dimensioni potete creare un ottimo finger-food per una festa o semplicemente per voi.

Zucchine in sfoglia

Non è un piatto vegano, ma veloce e facile da fare. Ottimo antipasto, come aperitivo, secondo piatto o spuntino. Cambiandone la forma e le dimensioni,  potete creare degli stuzzichini per una festa, usando, ad esempio,  dei pirottini. 

Piatto Appetizer, Breakfast, Main Course, Snack
Cucina Italian
Preparazione 10 minuti
Cottura 15 minuti
Tempo totale 25 minuti
Porzioni 6 Persone
Chef Francesca Tartaglia

Ingredienti

  • 4 Zucchine
  • 6 Uova
  • Qu.b. Pecorino Romano Grattugiato
  • Qu.b. Parmigiano reggiano Grattugiato
  • 250 Gr Pasta sfoglia
  • Qu.b. Olio di oliva extravergine

Istruzioni

  1. Accendere il forno a 220 gradi statico.

    Lavare e tagliare a julienne le zucchine. Foderate una teglia con carta forno e adagiate la pasta sfoglia.

  2. Lavorare le uova con pecorino e parmigiano. Unirvi le zucchine a julienne e mescolare. Versare il composto sulla pasta sfoglia.

  3. Con i rebbi di una forchetta girare i bordi della sfoglia in modo da non far uscire il composto. 

  4. Condire con un filo d'olio extravergine d'oliva e infornare a 220 gradi per 10-15 minuti a forno statico, fino a doratura. Servire caldo o s temperatura ambiente. 

Guacamole

Guacamole

Una salsa che potete usare per accompagnare il sushi, la carne, il pesce oppure un burrito.

Piatto Appetizer
Cucina Mexican
Preparazione 10 minuti
Tempo totale 10 minuti
Porzioni 4 Persone
Chef Francesca Tartaglia

Ingredienti

  • 2 Avocado
  • Qu.b. Olio di oliva Extravergine
  • 1 Limone
  • Qu.b. Sale
  • 2 Peperoncini Verdi

Istruzioni

  1. Lavare e sbucciare gli avocado con un pelapatate e tagliare a pezzetti. 

  2. Lavare e tagliare a pezzetti i peperoncini piccanti verdi. Se volete la salsa più piccante, aggiungete peperoncini,  se non la volete piccante,  saltate questo passaggio. 

  3. Mettere tutto in un mixer con il sale, l'olio e il succo di limone.  La salsa sai deve risultare omogenea.

Verde Avocado

Avocado e gamberetti.

Piatto Appetizer, Salad
Cucina Mexican
Preparazione 10 minuti
Cottura 2 minuti
Tempo totale 12 minuti
Porzioni 4 Persone
Chef Francesca Tartaglia

Ingredienti

  • 2 Avocado
  • 1 Kg Gamberetti Puliti
  • 1 Limone
  • Qu.b. Olio di oliva Extravergine
  • Qu.b. Sale
  • Qu.b. Coriandolo

Istruzioni

  1. Lavare e asciugare l'avocado e tagliarlo in lunghezza e provarlo del nocciolo.

  2. Sbollentare i gamberetti e pulirli.

  3. Scavare con un cucchiaino l'interno dell'avocado, condire con sale e olio. Aggiungere la polpa con i gamberetti conditi con l' olio, il sale, il coriandolo e il succo di un limone e riempire la metà dell'avocado.

  4. Chi preferisce può condire con l' aceto al posto del limone.

Fonte: https://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/avocado-proprieta/