La ricotta.

 

Ingredienti

Pasta frolla al cacao

  • 75 Gr Cacao in polvere amaro
  • 450 Gr Farina
  • 125 Gr Zucchero A velo
  • 250 Gr Burro
  • 3 Tuorli
  • Qu.b. Buccia grattugiata di limone e arancia

Ganache di copertura al cioccolato extrafondente

  • 300 Gr Panna fresca
  • 300 Gr Cioccolato extrafondente

Crema di ricotta per il ripieno

  • 1kg Ricotta
  • 4 Uova+ gli albumi precedenti
  • Qu.b. Vaniglia
  • 200 Gr Zucchero
  • 200 Gr Panna fresca

Istruzioni

  1. Impastare prima la frolla. Unire prima lo zucchero, le uova e il burro a pezzetti e man mano aggiungere il cacao, la farina e le bucce grattugiate. Ottenere un impasto omogeneo. Ricoprite con pellicola trasparente e far riposare l'impasto in frigo per un'ora.

  2. Fare sobbollire la panna in un pentolino, spegnere e aggiungere la cioccolata in pezzi. Mescolare bene fino a ottenere una crema, mettere il coperchio e lasciar raffreddare.

  3. Per la crema di ricotta: Unire tutti gli ingredienti in un tegame e a fuoco basso dare un bollore e far addensare un po'. La ricotta deve essere ben scolata senza siero. Rivestire la tortiera con carta forno, stendere la pasta frolla e foderare la tortiera. Versare la crema di ricotta all'interno e infornare a 180 gradi per 25 minuti. Il forno deve essere già caldo. La crostata sarà pronta quando vedrete la ricotta che si fa un po' dorata. Una volta sfornata, lasciatela raffreddare un po' e poi versateci la ganache al cioccolato. Lasciate raffreddare bene e poi mettetela in frigo. Solidificandosi sarà ottima e il taglio perfetto.

La grotta di Polifemo, il primo caseificio da ricotta.

Ebbene sì, la ricotta è una leccornia così conosciuta dagli antichi da essere citata perfino nell’Odissea – per la precisione, nel nono libro. Lavorata e stagionata nella grotta del ciclope doveva essere sicuramente buonissima, tanto da tentare Ulisse e i suoi compagni con le conseguenze che ben sappiamo.

San Francesco d’Assisi, riscopritore della ricotta

Tanto la amavano gli antichi quanto fu dimenticata nel Medioevo. Non sappiamo perché questo sia successo, ma la tradizione cristiana vuole che sia stato il poverello di Assisi ad insegnare nuovamente ai pastori del Lazio a produrre questo formaggio dimenticato, che infatti ora è una specialità del luogo.

Vera o falsa che sia la storia, la ricotta – un formaggio povero, fatto con la parte più umile del latte – trovò così un perfetto promoter. La ricotta infatti è semplice, umile, ma perfettamente bianca e celestiale. Proprio come l’immagine del Santo.

La ricotta pasoliniana

Concludiamo la nostra piccola storia della letteratura della ricotta con un artista contemporaneo. Pasoli andò oltre Omero e la leccornia cremosa divenne addirittura il titolo di una sua opera – La Ricotta, appunto.

Un’opera triste in realtà, in cui il semplice formaggio diventa il pranzo del protagonista, un semplice popolano ignorato e disprezzato dal mondo borghese che lo circonda.

Oggi vi insegnerò una crosta al cioccolato con un ripieno di ricotta, questa è la mia torta preferita, ottima per i bambini.

Crostata ricotta e cioccolato.

Piatto Breakfast, Dessert
Cucina Italian
Preparazione 30 minuti
Cottura 25 minuti
Tempo totale 55 minuti
Porzioni 8
Chef Francesca Tartaglia

Auguri Mamme!

Quando ha inizio la festa della mamma? Intanto auguri a tutte le mamme! Per festeggiare tutte le mamme, ho pensato ad un dolce, profumatissimo, cremoso, croccante e soffice, proprio come le mamme. Di seguito trovate l ricetta.
Negli Stati Uniti nel maggio 1870, Julia Ward Howe, attivista pacifista e abolizionista, propose di fatto l’istituzione del Mother’s Day for Peace (Giornata della madre per la pace), come momento di riflessione contro la guerra, ma l’iniziativa non ebbe successo.

Anna Jarvis celebrò la festa moderna Mother’s Day (Giornata della madre) per la prima volta nel 1908, sotto forma di un memoriale in onore di sua madre, un’attivista a favore della pace. La celebrazione di Jarvis si diffuse e divenne molto popolare, tanto che fu ufficializzata dal presidente Woodrow Wilson nel 1914, quando il Congresso deliberò di festeggiarla la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri. Con l’andare del tempo questa festività si è evoluta in una festa commerciale, il cui volume di affari è superato solo dalle festività natalizie.

La festa venne introdotta nel 1917 in Svizzera, nel 1918 in Finlandia, nel 1919 in Norvegia e in Svezia, nel 1923 in Germania e nel 1924 in Austria. Successivamente molti altri Paesi introdussero anch’essi la ricorrenza.

In Italia, ad esempio, la Giornata nazionale della Madre e del Fanciullo fu celebrata il 24 dicembre 1933, nel quadro della politica della famiglia del governo fascista. Nell’occasione vennero premiate le madri più prolifiche d’Italia. La data era stata scelta in connessione con il Natale. Questa celebrazione, però, non può essere vista come l’inizio della festa della mamma in Italia, perché fu una celebrazione una tantum e perché gli intendimenti erano in parte diversi.

La festa della mamma come la si intende oggi è nata invece a metà degli anni cinquanta in due diverse occasioni, una legata a motivi di promozione commerciale e l’altra invece a motivi religiosi e si festeggia ogni seconda domenica di maggio.

La prima risale al 1956, quando Raul Zaccari, senatore e sindaco di Bordighera, in collaborazione con Giacomo Pallanca, presidente dell’Ente Fiera del Fiore e della Pianta Ornamentale di Bordighera-Vallecrosia, prese l’iniziativa di celebrare la festa della mamma a Bordighera, al Teatro Zeni; successivamente la festa si svolse al Palazzo del Parco.

La seconda risale all’anno successivo e ne fu protagonista don Otello Migliosi parroco di Tordibetto di Assisi, in Umbria, il 12 maggio 1957. L’idea di don Otello Migliosi fu quella di celebrare la mamma non già nella sua veste sociale o biologica ma nel suo forte valore religioso, cristiano anzitutto ma anche interconfessionale, come terreno di incontro e di dialogo delle varie culture tra loro: il suo tentativo è stato ricordato, in due contributi, anche dal quotidiano vaticano.[3] Da allora, ogni anno, la parrocchia di Tordibetto celebra ufficialmente la Festa con importanti manifestazioni a carattere religioso e culturale. Sempre a Tordibetto è localizzato, unico in Italia, un “Parco della Mamma”, progettato dall’architetto assisano Enrico Marcucci intorno ai resti dell’antica chiesa di Santa Maria di Vico, con al centro una statua della maternità, opera dello scultore Enrico Manfrini.

Il 18 dicembre 1958 Raul Zaccari – insieme ai senatori Bellisario, Baldini, Restagno, Piasenti, Benedetti e Zannini – presentò al Senato della Repubblica un disegno di legge tendente a ottenere l’istituzione della festa della mamma. L’iniziativa suscitò un dibattito in Senato, che si prolungò anche nell’anno successivo: alcuni senatori ritenevano inopportuno che sentimenti così intimi fossero oggetto di norma di legge e temevano che la celebrazione della festa potesse risolversi in una fiera di vanità.

La festa comunque si autoistituzionalizzò in tutta Italia; a quanto pare anche i politici hanno le mamme.

Torta di ricotta e mandorle

Questa ricetta ricorda molto la Sicilia e i profumi mediterranei di agrumi e mandorle, è croccante e morbida, cremosa e vellutata. Dedicata a tutte le mamme. Ha vari passaggi, ma di grande effetto alla fine, ci vuole un po' di tempo, come per tutte le cose buone. Ve la posto un po' prima, in modo da poter fare la spesa per domenica. 

Piatto Breakfast, Dessert, Snack
Cucina Italian, Mediterranean
Preparazione 30 minuti
Cottura 40 minuti
Riposo in frigorifero 1 ora
Tempo totale 1 ora 10 minuti
Porzioni 12 persone
Chef Francesca Tartaglia

Ingredienti

Per la crema interna

  • 250 Ml Panna Fresca
  • 500 Gr Ricotta Di pecora
  • 250 Gr Zucchero A velo
  • 100 Gr Cioccolato Extrafondente all'arancia
  • 2 Cucchiaio Limoncello
  • 1 Pizzico Cannella
  • 1 Pizzico Zenzero In polvere

Frolla alle mandorle teglia 28 cm diametro

  • 100 Gr Polvere Di mandorle Pelate e tostate
  • 2 Uova
  • 500 Gr Farina 00
  • 260 Gr Zucchero A velo
  • 2 Cucchiaini Miele Di acacia
  • 300 Gr Burro Ammorbidito

Per il disco di pan di Spagna

  • 100 Gr Farina 00
  • 10 Gr Miele Di acacia
  • 5 Uova
  • Qu.b. Vaniglia
  • 140 Gr Zucchero Semolato
  • Qu.b Zucchero a velo Per decorare

Istruzioni

  1. Iniziate a fare la frolla di mandorle così avrà il tempo di riposare in frigo. Tostate leggermente le mandorle pelate, se non le avete pelate, basterà metterle qualche minuto in acqua bollente, fate raffreddare l'acqua, la pellicola si toglierà con molta semplicità. 

  2. Poi riducetele in polvere con un mixer.

  3. Tenete qualche mandorla per la decorazione se volete. Lavorare prima lo zucchero con le uova, poi aggiungete la farina, le mandorle, il miele e il burro ammorbidito a temperatura ambiente. Lavorate bene, creare un panetto, scoprirlo con la pellicola trasparente e porre in frigo per un'ora.

Per il disco di pan di Spagna

  1. Dividere i tuorli dagli albumi. Lavorare i tuorli per almeno 10 minuti insieme a 90 gr di zucchero, al miele e alla vaniglia, fino a che non diventino chiari e spumosi. 

  2. Lavate bene le fruste altrimenti gli albumi non montano. Montare gli albumi a neve non troppo ferma insieme ai 50 gr di zucchero rimasti. Unite i due composti con una spatola dal basso verso l'alto e aggiungete con delicatezza la farina setacciata e amalgamate. Stendere l'impasto in una teglia foderata con carta forno. L'impasto che avanza potete utilizzarlo nei pirottini. Livellate con la spatola piatta e liscia e infornare in forno statico già caldo a 220 gradi per 6-7 minuti. La superficie del dolce deve diventare leggermente dorata. Non aprite il forno durante la cottura.

Per la farcia

  1. Montare la panna. Lavorare con lo zucchero la ricotta, aggiungere la cannella, lo zenzero, il limoncello e i pezzetti di cioccolata. Unite i due composti. 

  2. Stendere la frolla e foderate una teglia, che precedentemente avrete ricoperto con carta forno. Cercate di creare dei bordi dritti e alti. Infornate a 180 gradi per 15 minuti.

  3. Una volta raffreddata, farcitela con la crema di ricotta e chiudere con il disco di pan di Spagna. Porre in freezer per una mezz'ora e capovolgere la sul piatto da portata e decorate a piacimento. 

È tempo di fragole!

Fragole con ricotta

Coppa di primavera

Piatto Breakfast, Dessert
Cucina Italian
Preparazione 10 minuti
Tempo totale 10 minuti
Porzioni 4
Chef Francesca Tartaglia

Ingredienti

  • 1 Kg Fragole
  • 250 Gr Ricotta di pecora
  • 1 Limone
  • 250 Gr Zucchero A velo

Istruzioni

  1. Lavare e mondare le fragole e metterle in un contenitore, cospargerle con 150 gr di zucchero e il succo di un limone. Nel frattempo lavorare con una frusta la ricotta con 100 gr. di zucchero. Comporre la vostra coppa. 

    fragole